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10 regole per scegliere il proprio dentista

Di: | Tags: , , , | Commenti: 0 | dicembre 9th, 2014

Il professor Franco Santoro, direttore della Clinica Odontoiatrica dell’Università di Milano, ci dice in 10 punti come non sbagliare la scelta del proprio dentista, in un momento in cui, ridimensionandosi la capacità di spesa, si tende a cercare la soluzione a buon mercato :

1. Non cadere nella trappola del turismo odontoiatrico verso i paesi dell’Est

Un viaggio in Croazia con la promessa di rimettere in sesto la bocca in breve tempo e con una spesa irrisoria ? Meglio lasciar perdere ! Nella maggior parte dei casi infatti le cure vengono eseguite in maniera frettolosa e con materiali scadenti, e con protocolli clinici, di igiene e di disinfezione senza garanzia, visto che non è richiesta l’ottemperanza alle rigide disposizioni vigenti in Italia.

2. Rivolgiti ad un odontoiatra che sia veramente tale

Come ? Verificando che sia iscritto all’Ordine dei Medici e degli odontoiatri ( www.fnomceo.it  ,  ricerca anagrafica ). Così non si rischia di avere a che fare con un dentista abusivo.

3. Stai attento al livello di igiene generale

Dalla pulizia dei locali, alla poltrona sulla quale ci si siede, al fatto che il medico indossi guanti e mascherina e, soprattutto, utilizzi un kit per la visita sterilizzato ed imbustato, aperto ex novo davanti al paziente.

4. Valuta l’importanza che il dentista dà all’igiene orale

Il dentista che si informa sul nostro livello di igiene orale quotidiana e ci consiglia di conseguenza, non deve essere percepito come un noioso odontoiatra che non sa fare altro che “scocciarci”. Anzi, è proprio questo l’atteggiamento di un professionista serio che ha a cuore la tua salute orale e la durata dei tuoi manufatti protesici.

5.  Non lasciarti sedurre da proposte miracolose

L’odontoiatra che ci promette il miracolo e cioè, per esempio, una bocca fantastica con denti smaglianti, deve destare sospetto, soprattutto se ci promette una soluzione del tutto indolore in tempi rapidissimi. Ci sono protocolli che indicano la durata minima dei trattamenti in funzione di problematiche legate alle tecnologie adottate e ai tempi biologici di risposta. In quasi tutte le situazioni non si può pretendere una cura troppo veloce. Si tratta solo di uno specchietto per le allodole.

6. Controlla che il dentista usi le giuste attrezzature.
Il dentista deve effettuare le prestazioni di tipo restaurativo come le otturazioni e le devitalizzazioni utilizzando la diga in gomma. Anche se un po’ scomoda per il paziente, garantisce migliori risultati, più duraturi nel tempo.

7. Non farti incantare.
Uno studio ben arredato e l’aspetto accattivante del medico o dell’assistente di poltrona sono dettagli piacevoli ma non bastano a valutare la qualità. Sono parametri di tipo emotivo che spesso fanno presa sulle persone (più di quanto si pensi), ma nulla hanno a che vedere con la professionalità dell’odontoiatra o con la serietà dello studio medico.

8. Pretendi che venga stilato un preventivo chiaro e dettagliato.
Se l’odontoiatra ti appare confuso e impreciso, cambia professionista. La spiegazione deve essere sempre chiara ed esaustiva con risposte a eventuali dubbi.

9.
 Diffida di preventivi eccessivamente bassi.

Se sono fuori mercato significa che nascondono qualche trappola e di sicuro i materiali usati saranno scadenti, con annessi rischi per la salute e durata dubbia nel tempo delle terapie proposte. Quindi alla fine spenderai di più.

10. Per risparmiare scegli soluzioni temporanee ma effettuate con serietà e professionalità.
Si può, per esempio, rinunciare all’implantologia, se ritenuta eccessivamente costosa, per una soluzione temporanea come lo scheletrato, e cioè una protesi mobile. Poi, appena le risorse economiche lo permetteranno, si adotteranno soluzioni più sofisticate.

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